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Guida rapida per Civita di Bagnoregio

Di borgo in borgo arriviamo a Civita di Bagnoregio. Qualche tempo fa avevo già dedicato un post a questo luogo in bilico tra terra e cielo di cui vi lascio il link se voleste leggervi un po' della sua storia: Il Borgo sospeso


Ora invece la guida sarà pratica, niente storia, ma solo indicazioni, suggerimenti, annotazioni... Quindi, armatevi di scarpe comode e organizzatevi per una gita nella Tuscia viterbese.


Come arrivare:

Se giungete da nord avendo percorso l'autostrada A1, prendere l'uscita Orvieto e dirigetevi verso Bagnoregio (continuate su SS205, SP98 e SP55) che raggiungerete in circa una mezzora percorrendo una ventina di chilometri.

Se invece arrivate da sud avendo percorso l'autostrada A1 l'uscita sarà quella di Attigliano , dirigetevi sempre verso Bagnoregio (continuate su SP19 e SP5) che raggiungerete anche in questo caso in circa mezzora.


Dove andare:

Una volta raggiunta Bagnoregio in macchina, dirigetevi verso i parcheggi ubicati ai piedi del ponte per Civita. Se giungete in camper gli stessi non potranno essere parcheggiati in questa zona, ma in altri parcheggi a loro dedicati.


Cosa fare:

Prima di "salire" a Civita potreste anche decidere di fare una visita alla zona vecchia di Bagnoregio e visitare il tempietto di San Bonaventura, Porta Albana inaugurata nel 1589, la Chiesa dell'Annunziata, la Cattedrale di San Nicola, la grotta di San Bonaventura e, se vi piace il genere, il Museo Taruffi, itinerario che testimonia il progresso tecnico in campo motoristico

Ora siete pronti per affrontare il ponte per raggiungere Civita.

Dove mangiare:

. Ristorante Alma Civita a Civita

. Osteria al Forno di Agnese a Civita

. Ristorante Magna Civita

a Bagnoregio

. Antica Fiaschetteria Orvietana Orvieto


Cosa mangiare:

Sempre difficile dare indicazioni, perchè dipende molto dai gusti e dalle inclinazioni personali. Ci troviamo in una terra che risente influssi toscani, umbri e laziali, ma i gusti e i sapori sono sempre ben decisi e rappresentativi del territorio.


Direi di non farsi mancare i variopinti antipasti tra bruschette, salumi, salsine, formaggi e panzanelle. Poi picinelle, zuppe di farro e di legumi, acquacotta, lombrichelli alla Vitorchianese, fieno di Canepina, gnocchi col ferro, le bertolacce di Corchiano, pappardelle al sugo di lepre, la scafata con le fave fresche, frittelle di verdure del territorio, e poi, a seguire, maiale, cinghiale, coniglio, agnello, porchetta, trippa, la pignataccia che è uno stufato cotto in una pentola di coccio al forno. I pesci, soprattutto di lago, non li amo particolarmente quindi li lascio scoprire a voi ;-) Anche i contorni sono da assaggiare: molte sono le erbe selvatiche e gli ortaggi della zona: broccoli, carciofi, cicoria strascinata, borraggine, strigoli, legumi. Come dolci vi suggerisco il pangiallo, il pane del Vescovo, le ciambelle al vino (o all'anice per tutti quelli che amano questo sapore), i maccheroni con le noci, le crostate di ricotta o con le visciole e gli immancabili tozzetti inzuppati nel Aleatico da dessert di Gradoli.


Ogni ristorante vi riserverà delle sorprese e delle rivisitazioni dei piatti antichi, insomma, avrete capito che anche per gli amanti del turismo gastronomico la zona ha molto da offrire.


Dove dormire:

Il ristorante Alma Civita offre anche una piacevole soluzione di soggiorno nelle sue camere. Avvolti in un'atmosfera magica, per passare un piacevole fine settimana.


Alla Corte della Maestà trascorrerete una vacanza indimenticabile in un luogo dove ogni cosa è studiata nei minimi dettagli. Vi consiglio di farvi un'idea sbirciando qua è là al link che vi lascio: Corte della Maestà Storia, eleganza e fine lusso si rincorrono in ogni luogo di questa splendida Corte.


Hotel la Badia ad Orvieto. Altra location molto suggestiva e indimenticabile. L'antica storia di questo complesso monastico vi farà viaggiare nel tempo (la costruzione originaria probabilmente può essere fatta risalire anche a prima dell’epoca di papa Gregorio Magno)


In tutta la zona potrete trovare moltissimi B&B che sapranno sicuramente rispondere a tutte le vostre esigenze.


Cosa comprare:

Direi che gli acquisti gastronomici siano un ottimo investimento da portare a casa una volta conclusa la vacanza.


Tra i formaggi scegliete quelli fatti con latte di pecora. Se il pecorino lo acquisterete stagionato, una volta a casa potrete farvi dei veri e saporiti spaghetti cacio e pepe. E poi i legumi, la porchetta, le nocciole dei Monti Cimini, i tozzetti e le ciambelline all'anice (anice che io detesto, ma mi assicurano essere dolcetti estremamente profumati e golosi), il panmielato, vari tipi di miele della Tuscia, crema di nocciole locali, salami e salamotti artigianali, olio extra vergine di oliva e i famosissimi vini del territorio: dal Grechetto al Canaiolo, dall'Est Est Est di Montefiascone, passando per l'Aleatico di Gradoli e molti altri.

E per finire la Sambuca viterbese a base di anice stellato e fiori di sambuco.


Se siete amanti della ceramica potrete trovare l'artigianato artistico della Tuscia.


Cosa vedere nei dintorni:

La zona è ricca di mete verso le quali fare una puntatina: Orvieto, un bellissimo piccolo borgo dell'Umbria abbarbicato su una rupe di tufo, ricco di arte.


Il Parco dei Mostri di Bomarzo, denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo. Un luogo magico, esoterico, dove tra grandi statue e costruzioni in basalto nulla è come appare.


Bagnaia, celebre per lo splendido giardino manieristico di Villa Lante.


Il borgo medievale di Roccalvecce, fatto di casette di tufo, di splendidi panorami sui campi, dove il Palazzo Castello Costaguti domina su tutto. Vi ritroverete immersi in un borgo antico in cui il tempo sembra essersi fermato.


Montefiascone, con le sue Chiese, la Rocca dei Papi molto suggestiva che ci fa comprendere l'importanza che il luogo ebbe nella storia.


Gradoli, delizioso piccolo borgo su cui spicca l'imponente Rocca Farnese. Girare per il piccolo centro antico sarà una piacevole sorpresa, tra la Collegiata di Santa Maria Maddalena e la chiesa di San Pietro in Vinculis. E non dimenticate l'Aleatico del posto...


Ora non vi resta che partire, Scelgo l'Italia consiglia vivamente il tour.


- Buon viaggio da Antonella di Scelgo l'Italia -


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