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BORGHI D'ITALIA: CIVITA DI BAGNOREGIO

Oggi tappa in un luogo fuori dal tempo, e questa volta sarò io, Antonella, a portarvi in un luogo che sembra uscito dalla fantasia, sospeso a mezza via tra terra e cielo, dove la terra nei giorni di nebbiolina o nubi basse, si trasforma in un mare increspato e Civita sembra la nave che lo solca. Nei giorni di sole, invece, Civita sembra essere un palloncino che si staglia nel cielo azzurro. Un luogo veramente magico che vale anche il viaggio più lungo, uno dei borghi più belli d’Italia dove trascorrere una giornata e fare il pieno di storia, leggende, natura e buon cibo. Pronti? Si parte, allacciate le cinture!

Civita di Bagnoregio è un caratteristico borgo antico che sorge nel cuore della Tuscia Laziale. Questo piccolo e magico borgo fa parte del comune di Bagnoregio in provincia di Viterbo ed è un incantevole centro abitato unico nel suo genere, adagiato su un colle tufaceo e famoso per essere denominato "La città che muore". La vista dal belvedere, unico punto di partenza per raggiungere a piedi la cittadina, è mozzafiato… una stradina in salita di cemento sospesa nell’aria, conduce ad un borgo da favola tra mito e storia, un luogo magico e mistico, case antiche che sorgono attorno alla piazza principale.

Civita di Bagnoregio si trova nella valle dei calanchi,un'area situata tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere. E’ raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965 che può essere percorso, appunto, soltanto a piedi (ma il comune di Bagnoregio, ha emesso una circolare in cui dichiara che, in determinati orari, residenti e persone autorizzate possono attraversare il ponte a bordo di cicli e motocicli). Lo scenario offerto dalla Valle dei Calanchi e dall’abitato di Civita di Bagnoregio, forma uno dei paesaggi più straordinari e unici d’Italia. 

L’affaccio dal Belvedere della Grotta di San Bonaventura è semplicemente meraviglioso: il borgo rossiccio di Civita di Bagnoregio, su cui spicca lo snello campanile romanico della chiesa, si erge come un’isoletta nella fragile immensità dei calanchi. L’incanto e il silenzio avvolgono così d’un tratto il visitatore, mentre l’animo si strugge al pensiero che queste rupi argillose e instabili, modellate dalle acque dei torrenti e delle piogge, pian piano trascineranno a valle il borgo superstite, già smembrato e dimezzato dagli innumerevoli terremoti e franamenti avvenuti nel corso dei secoli: per questo Civita di Bagnoregio è famosa come la “città che muore”.  In realtà Civita sta ritornando a vivere. Un flusso turistico cospicuo e sempre crescente, anche di provenienza straniera (veramente da tutto il mondo!), ha riportato grande vitalità all’antico villaggio. Questo, recuperato nel suo aspetto originario, pian piano si sta ripopolando e gli investimenti per salvare questo gioiello italiano, non mancano.

Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi. Sorge su una delle più antiche vie d'Italia congiungente il Tevere (allora grande via di navigazione dell'Italia Centrale) e il lago di Bolsena. All'antico abitato di Civita si accedeva mediante cinque porte, mentre oggi la porta detta di Santa Maria o della Cava rappresenta quella principale, inoltre è possibile accedere a Civita dalla valle dei calanchi attraverso una suggestiva galleria scavata nella roccia. La struttura urbanistica dell'intero abitato è di origine etrusca, mentre l'intero rivestimento architettonico risulta medioevale e rinascimentale. Numerose sono le testimonianze della fase etrusca di Civita, specialmente nella zona detta di San Francesco vecchio; infatti nella rupe sottostante il belvedere di San Francesco vecchio è stata ritrovata una piccola necropoli etrusca. Anche la grotta di San Bonaventura, nella quale si dice che San Francesco risanò il piccolo Giovanni Fidanza, che divenne poi San Bonaventura, è in realtà una tomba a camera etrusca. Gli etruschi fecero di Civita  una fiorente città, favorita dalla posizione strategica per il commercio, grazie alla vicinanza con le più importanti vie di comunicazione del tempo.


Del periodo etrusco rimangono molte testimonianze: di particolare suggestione è il cosiddetto “Bucaione”, un profondo tunnel che incide la parte più bassa dell'abitato, e che permette l'accesso, direttamente dal paese, alla Valle dei Calanchi. All'interno del borgo rimangono varie case medievali, la chiesa di San Donato, che si affaccia sulla piazza principale e al cui interno è custodito il S.S.Crocefisso ligneo, Palazzo Alemanni, sede del Museo Geologico e delle Frane, il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo, i resti della casa natale di San Bonaventura e la porta di Santa Maria, con due leoni che tengono tra le zampe una testa umana, a ricordo di una rivolta popolare degli abitanti di Civita contro la famiglia orvietana dei Monaldeschi.

Nel 2005 i calanchi di Civita sono stati proposti come sito di interesse comunitario.


Alcuni "appuntamenti" a Civita


La prima domenica di giugno e la seconda di settembre viene allestito nella piazza principale il secolare Palio della Tonna ("tonda" nel dialetto locale), in cui le contrade di Civita si sfidano a dorso di un asino, sostenuti dal tifo degli abitanti.

La prima domenica di giugno vi è la prima festa patronale, detta di Maria SS.Liberatrice.

L'ultima settimana di luglio e la prima di agosto si tiene il Tuscia  Jazz Festival, con concerti, seminari e jam session. I migliori nomi del jazz mondiale si ritrovano insieme a centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo nella splendida cornice di Civita ogni primo sabato di agosto per la Notte in Jazz, unica notte in bianco dedicata al jazz in Italia.

La seconda domenica di settembre si tiene la seconda festa patronale, detta del SS.Crocifisso.

Ci sarebbe ancora molto da raccontare riguardo questo splendido borgo italiano, ma preferiamo lasciarvi con la voglia di scoprire da soli tutto il resto. La stagione è propizia per organizzare una piccola vacanza nella Tuscia laziale alla scoperta di Civita di Bagnoregio. Quando sarete lì avrete modo di capire immediatamente che ci sarà anche tanto altro da vedere... 

Last but not least: godetevi la bontà dei prodotti locali, sarete presi per la gola da sapori e profumi indimenticabili, i ristoranti e le trattorie della zona non vi deluderanno. E approfittatene per fare anche un po' di shopping culinario, per portare a casa un pezzetto della vostra vacanza.  Ciao Civita!!

- Buon soggiorno a Civita dallo staff di Scelgo l'Italia -

NOTE

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