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SAPORI OTTOCENTESCHI A VILLA CARLOTTA

Nel post odierno, insieme a Barbara, la nostra "Lic" di Scelgo l'Italia, faremo un viaggio a Tremezzo sul lago di Como: andremo a visitare Villa Carlotta adagiata sulle rive del lago. Dopo aver oltrepassato il cancello ci addentreremo attraverso il giardino botanico tra profumi e colori, riecheggeranno nelle nostre orecchie echi di una storia passata, intravederemo dame in sontuosi abiti ottocenteschi... ma non voglio anticipare nulla di più, prepariamoci, Barbara inizia il suo racconto...

Oggi vi parlo di "Villa Carlotta" di Tremezzo in provincia di Como. Per me è un tuffo nel passato e nei ricordi che con piacere condivido con voi che mi leggete...

Durante gli spensierati anni 80, gli anni della mia giovinezza, con un nutrito gruppo di amici eravamo soliti passare le domeniche di primavera in Tremezzina, sul  lago di Como, dove lungo la bellissima passeggiata del lungolago, vi era e vi è ancora oggi,  un susseguirsi di localini con i tavolini all'aperto, i divanetti in midollino, i morbidi cuscini a fiori... Locali che servivano, tra le altre cose, quelle classiche coppe gelato nei bicchieri di vetro a tulipano con i cucchiaini lunghissimi in acciaio dalla forma piatta e squadrata, la panna montata sopra, la cialda rotonda, la ciliegina e l'immancabile ombrellino di carta con le stecche di legno. Il pomeriggio passava così in compagnia, tra chiacchiere e gelato, godendo del panorama lacustre e del passeggio degli stranieri già in versione estiva con sandali, cappello di paglia , occhialoni  che già lasciavano la scia del profumo di creme solari. Si trascorreva così il pomeriggio festivo, riscaldati dai primi tiepidi raggi di sole primaverili. Ed è proprio in una di queste domeniche che conosciamo un gruppo di liceali in gita  che ci dicono di avere in programma una visita a Villa Carlotta. Perché non andare anche noi? Mai decisione fu più azzeccata! Ci accodiamo a quell'allegra brigata, arriviamo alla villa e... meraviglia!

Lo scenario che ci si apre davanti è a dir poco da favola! Qualche stretto, ma lungo e stondato gradino in marmo bianco, un imponente cancello in ferro battuto tutto riccioloso ed eccoci catapultati in uno splendido giardino botanico facente parte anche del "percorso dei grandi giardini d'italia"Migliaia di metri quadrati di giardino visitabili, di rara bellezza, con centinaia di varietà di piante e fiori. Pergolati di agrumi, palme, cedri, il giardino di bambù. Conifere secolari, infinite specie di azalee , camelie e tanti altri tipi di fiori. L'incantata fontana delle Ninfee. Tutto curatissimo e ordinato come in un acquarello dell'800 La serra degli agrumi adibita a museo di antichi attrezzi agricoli. Domina su tanta beltà la sontuosa, maestosa, barocca e tutta bianca Villa Carlotta. La villa fu costruita alla fine del 1600 e chiamata villa Clerici, nome del suo primo proprietario Marchese Giorgio II e resto ' di proprietà della famiglia fino ai primi 800 quando fu acquistata da Giambattista Sommariva personaggio illustre della zona, politico dell'epoca napoleonica e collezionista d'arte. Col Sommariva la villa visse gli anni del suo massimo splendore. Egli fece modificare gli interni per arricchirla di opere d'arte. Fu frequentata da personaggi come Gustave Flaubert e Marie Henri Beyle più noto come Stendhal,  tanto da divenire  famosa in tutta Europa

Tra le opere scultoree custodite si segnalano: 

Palamede (Canova) Maddalena penitente (scuola Canova) Ultimo bacio di Romeo e Giulietta (F.Hayez) Musa Tersicore (Canova)

Una preziosissima e rara collezione di camei in gesso del 1830 di G. Liberotti incisore romano L'Apoteosi di Napoleone (Appiani)


e molto , molto altro ancora...

Nel 1843 fu rivenduta alla Principessa Marianna di Nassau (sposa del Principe Alberto di Prussia) che, anni dopo, la regalò alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con il Duca di Sassonia. Fu così che alla villa venne cambiato il nome. Ma con la prima guerra mondiale la villa attraversò anni bui in quanto proprietà di "nemici". Con un decreto Reale nel maggio 1927 si costituì "l'ente morale villa Carlotta" che se ne prese cura e tutt'oggi continua a farlo. Nel girare tra lo splendido giardino prima, e le meravigliose, luminose e pregiate sale della villa poi, la mia indole romantica mi fece immaginare di essere come una dama dell'800 con uno di quegli abiti in pizzo e merletto dai colori pastello, con i cappelli raccolti, i gioielli antichi e l'ombrellino parasole in tinta al vestito.


Anche se voi non siete sognatori come me, vi assicuro che è impossibile rimanere indifferenti a tanta bellezza. Dalle gigantesche finestre vista lago entra una luce magica, unica, tipica del riverbero del lago. Si possono ammirare inoltre la penisola di Bellagio, una vera chicca,le montagne Grigna e Bellagio sullo sfondo... tutto come in un quadro. Un sogno, un vero arricchimento dell'anima che per me ha un po' il sapore di una domenica di primavera di tanti anni fa. 

Un altro luogo da sogno e forse non troppo conosciuto, si aggiunge all'agenda di Scopri l'Italia. Un grazie a Barbara, la Lic, che ha condiviso con noi i ricordi di questa sontuosa dimora davvero speciale. Segnatevela in agenda anche voi, la stagione è propizia per organizzare una gita sulle rive del lago di Como.


- Buon viaggio da Scopri l'Italia -

Immagini from wikipedia.org

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